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Rifarsi il seno Arezzo

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la salute. In particolar modo stiamo parlando di chirurgia estetica e in particolar modo della mastoplastica e cioe' l'interevento per rifarsi il seno. Leggi l'approfondimento di www.infosalute.info e consulta la lista di specialisti a Arezzo.

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LA PROTESI AL SENO: CHI, COME, QUANDO E PERCHÉ

Lo specialista in chirurgia plastica Fabio Santanelli indica quali categorie di persone sono più adatte a sopportarla e perchè

05.04.2011. Rifarsi il seno solo se si ha una misura prossima allo zero, e se non si è troppo in là con gli anni: meglio una protesi a 18 anni che a 40, e l'ideale sarebbe comunque non superare i 30 se si vuole un effetto estetico buono. E poi un "tagliando" annuale, e la sostituzione totale ogni 15 anni. È la "ricetta" del prof. Fabio Santanelli, direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia plastica dell'Università La Sapienza di Roma e responsabile dell'Unità operativa al Sant'Andrea, oltre che alla Casa di Cura Quisisana di Roma.

Una ricetta controcorrente rispetto a molti colleghi, che fanno tantissimi interventi a donne più "attempate"...
"Alcuni per far quadrare i conti accettano di fare protesi a tutte. Soprattutto i chirurghi non specializzati in chirurgia estetica, che vogliono fare cassa e certo non sconsigliano le pazienti".

Perchè, invece, è meglio l'intervento al seno da giovani?
"La pelle è tesa, resistente e tiene su le protesi, con un effetto estetico ideale. Mentre una quarantenne ha un seno naturale già più molle e con la protesi più dura sotto la differenza si nota eccome. Inoltre il seno 'crolla' molto prima. Operarsi a 40 anni è solo il tentativo di recuperare qualcosa che non tornerà più. Il vantaggio maggiore di una mastoplastica si ha dai 18 ai 30 anni".

Di quanto conviene aumentare il seno?
"Forse va contro i miei interessi, ma io sono convinto che l'intervento vada fatto solo se si ha pochissimo seno, e se questo condiziona pesantemente la vita della donna. Il che, tra l'altro, può capitare anche a 16 anni, quando ormai si ha già una vita sessuale attiva, anche se il governo con la legge sul divieto alle under 18 vuole obbligare queste ragazze ad aspettare. E comunque, la protesi deve essere proporzionata al corpo: dobbiamo evitare le deformità da circo di cui anche la nostra categoria è responsabile. Bisogna rispettare la proporzione di un terzo: se la donna ha una base di impianto di 12 centimetri, il seno può avere una proiezione (cioè l'altezza dalla base al capezzolo) non oltre i 4 centimetri".

La donna operata quanto spesso deve farsi controllare?
"Chi ha una protesi deve farsi vedere una volta l'anno. Si fa un'ecografia e la porta da noi, perché c'è sempre il rischio di reazioni, in fondo è sempre un corpo estraneo. Mentre per la mammografia occorre rivolgersi a centri specializzati, perché con quella normale c'è il rischio che la protesi si rompa. Dopo 15 o 20 anni, in ogni caso, la protesi va cambiata, anche se spesso le donne giovani la cambiano anche prima, se non altro perché partoriscono e la mammella si espande per l'allattamento, il che con il modificarsi degli ...

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