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Pillola dei cingue giorni dopo Enna

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la salute. In particolar modo stiamo parlando della pillola dei 5 giorni dopo. Non si tratta di un farmaco abortivo, ma di un anticoncezionale, che ha un effetto anti-progesterone inibendo temporaneamente i meccanismi dell'ovulazione. Leggi l'approfondimento di www.infosalute.info e consulta la lista di specialisti a Enna.

Imprese Locali

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Merck Serono Spa
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Ardea
 
Madicos Snc Di Vailati Canta Giuliano E C.
037 365663
via Enrico Mattei, 29 31
Madignano
 
Farmaceutici Formenti Spa
024 3051
via Koch Robert, 1 2
Milano
 
Bio Line Srl Trattamento Acque
via Curioli, 3
Galgagnano
 
Dati Pharma Di Ruggero Elvira E C. S.A.S.
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Palermo
 
Janssen Cilag Spa
viale Castello della Magliana, 38
Roma
 
Cielle Italia Srl
029 837602
via Piemonte, 14 A
Vizzolo Predabissi
 
Epafarma Di Marialuisa Boselli In Mezzetti & C. Sas
via Emilio Lussu, 7
Milano
 
Janus Cosmetics Division Di Tucceri Cimini Marina & C. - Societa In Nome Collettivo
via Flavia, 10
Anzio
 
Italkem Srl
(033) 165-7999
via Italo Calvino, 26 28
Magnago
 

Arriva la pillola dei cinque gironi dopo

Già si conosceva la “pillola del giorno dopo” ma adesso è in arrivo quella dei 5 giorni dopo: il farmaco si chiama Ulipristal ed è efficace quanto il tradizionale Levonorgestrel, che va assunto al massimo entro 24 ore dopo il rapporto sessuale non protetto, a differenza di questo però si può prendere anche fino a 5 giorni dopo.Uno studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato sul Journal of Obstetrics and Ginecologics da il via libera negli States a questa nuova pillola anticoncezionale d’emergenza: la sperimentazione su un campione di 1241 donne è andata a buon fine, mostrando una percentuale di successo pari al 97,9%, con il rischio di effetti collaterali già noti come emicranie, dolori addominale, nausea.A questo punto la Food and Drug Administration americana approverà la messa in commercio della pillola di ultima generazione che sui banchi delle farmacie di Spagna, Gran Bretagna, Francia e Germania è già disponibile e arriverà presto anche in Italia.In Gran Bretagna l’Ulipristal è utilizzata già da un anno e la studiosa Anna Glasier ha confrontato la sua efficacia con quella del levonorgestrel su 1700 donne.

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NO AI TEST DEL SANGUE PRIMA DELLA PILLOLA DEI 5 GIORNI DOPO

Centri specializzati in ginecologia: la SIGO ritiene inutili i dosaggi di Beta HCG

31.08.2011. Roma – Il test del sangue per prescrivere la pillola dei 5 giorni dopo è inutile, anzi è un vero e proprio errore. È la posizione ufficiale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) che ha istituito un vero e proprio gruppo di lavoro (guidato dal presidente, prof. Nicola Surico e composto dai proff. Salvatore Dessole, Gian Benedetto Melis e Anna Maria Paoletti) per chiarire la posizione dei ginecologi italiani sul tema della contraccezione di emergenza. Il Consiglio Superiore di Sanità recentemente ha dato parere favorevole alla pillola dei 5 giorni dopo, chiedendo però che la prescrizione venga effettuata esclusivamente dopo un test di gravidanza ematico (Beta HCG). “La pillola dei 5 giorni dopo è controindicata in gravidanza, che deve essere esclusa prima della somministrazione del farmaco – afferma il prof. Surico -. Nel caso di donne che non sono ancora in amenorrea perché la mestruazione è avvenuta entro le 3-4 settimane precedenti, il dato anamnestico è sufficiente per definire l’assenza di gravidanza. Eseguire il dosaggio plasmatico del Beta HCG è una scelta impropria in prima istanza. Il ginecologo lo richiede, se lo ritiene necessario, solo in casi particolari, soprattutto se ha necessità di una valutazione quantitativa dell’ormone gravidico. La prescrizione di un dosaggio del Beta HCG plasmatico nel corso di un ciclo mestruale regolare è del tutto irrituale oltre che culturalmente inadeguata poiché la gravidanza è formalmente esclusa dall’assenza di amenorrea”. L’esecuzione di esami biochimici ematici per accertare la gravidanza nel periodo intermestruale di un ciclo regolare rappresenta, secondo i ginecologi della SIGO, un errore culturale imbarazzante. “Crea un conflitto con l’autonomia di diagnosi e cura propria del medico, con la tendenza sempre più stringente alla semplificazione delle procedure e alla riduzione dei costi – aggiunge il prof. Surico -. Tutto ciò senza aggiungere nulla alla precisione diagnostica garantita dall’anamnesi. Non si comprende perché venga consigliato un esame ematico, quando, nei casi dubbi, è sufficiente un test di gravidanza su urine”. Le possibilità di fallimento sono sem...

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